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      A pochi giorni dall’inizio della centoduesima edizione del Giro D’Italia scopriamo qualcosa di più sul ciclismo senza dubbio uno degli sport più spettacolari e faticosi. Il binomio osteopatia e ciclismo è emerso di recente come un nuovo approccio al benessere in bicicletta. Quando pensiamo agli atleti che si cimentano nelle grandi corse a tappe, proprio come il Giro d’Italia 2019, e che per quasi un mese stanno in sella anche otto ore consecutive non possiamo che provare grande ammirazione per loro.

      A tutta questa fatica va aggiunto il fatto che i ciclisti stanno in bicicletta, assumendo quindi una posizione innaturale, e compiono uno sforzo che coinvolge molti sistemi muscolari per un tempo prolungato. L’approccio osteopatico al ciclismo si rivela essere un ottimo metodo di prevenzione dei dolori e degli infortuni più frequenti nei ciclisti, sia professionisti sia amatori.

      Partendo dal presupposto che l’osteopatia valuta il corpo del paziente come un’entità, l’osteopata controllerà la posizione assunta dall’atleta in sella alla bicicletta, con particolare attenzione alla postura della colonna vertebrale e al movimento degli arti inferiori.

      Una corretta postura in sella

      Una corretta postura in sella consentirà al ciclista di compiere lo sforzo della pedalata senza eccessive tensioni. Da un punto di vista biodinamico il ciclista deve prestare molta attenzione, oltre agli arti inferiori, ginocchia in primis, alla zona lombare e ai gomiti. Una buona postura in sella alla biciletta può anche essere d’aiuto per trovare il miglior coefficiente aerodinamico, che consentirà quindi di pedalare più velocemente.

      I continui miglioramenti tecnologici in termini di aerodinamica e prestazioni delle biciclette moderne costringono i ciclisti ad assumere posizioni ancora più estreme: pensiamo alle biciclette per le gare a cronometro, con le braccia rigidamente incollate al manubrio, collo e testa protesi in avanti e spinti verso il basso.

      Come ottenere la migliore postura in bicicletta? Partendo dalla postura corretta in senso lato. L’osteopata valuterà le possibili zone di tensione, le problematiche relative a scoliosi, dislivelli del bacino, dismetrie degli arti inferiori, malaocclusione.

      Una delle problematiche maggiori per i ciclisti deriva da un sovraccarico funzionale che può interessare la zona rachide cervicale e la zona lombare e dorsale. Spesso sono proprio i cicloturisti o gli amatori a soffrire di tali sovraccarichi a causa della mancata preparazione atletica propedeutica allo stare in bicicletta e ad una mancata valutazione della postura durante la pedalata.

      I trattamenti manipolativi osteopatici saranno utili al fine di prevenire problemi di natura funzionale, agendo sulle strutture che il ciclista ingaggia nella pedalata oltre che per accelerare la guarigione in caso di infortuni.

      Non è raro che l’osteopata si confronti con altri medici specialisti nel caso di ciclisti professionisti, per la valutazione di un piano di terapia o mantenimento che preveda trattamenti manipolativi osteopatici in abbinamento a massaggi  o sedute fisioterapiche o ancora magari all’utilizzo di un bite notturno per la correzione di una malaocclusione.

      Che siate professionisti o cicloturisti l’approccio osteopatico potrà consentirvi di trovare la posizione più corretta in bicicletta garantendovi una sensazione di benessere durante lo sforzo con il risultato di migliorare le vostre prestazioni.

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