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      Ci sono paesi in cui l’osteopata è una figura di riferimento per i neogenitori che accanto al pediatra portano il neonato anche dall’osteopata.

      In Francia, per esempio, pediatra e osteopata lavorano fianco a fianco fin dal momento della nascita per supportare il nascente legame madre figlio e per controllare lo stato di salute e benessere della neomamma e del neonato.

      Anche in Italia comincia a farsi largo l’abitudine di far visitare dall’osteopata i neonati o comunque i bimbi piccoli, proprio come la semplice visita di controllo che fa il pediatra nei primi mesi per valutare complessivamente il piccolo.

      L’osteopatia neonatale e pediatrica è sempre più diffusa per curare alcuni disturbi che possono colpire i bimbi nei primi mesi di vita, soprattutto infezioni ricorrenti alle vie aeree, reflusso o difficoltà digestive, colichette e difficoltà nell’allattamento o ancora sonno disturbato.

      Si tende sempre di più a sostenere un allattamento esclusivo al seno soprattutto nei primi sei mesi di vita del neonato, ma talvolta, nonostante tutto l’impegno della neomamma, l’avvio dell’allattamento non è per nulla facile.

      Molte mamme trovano giovamento nell’essere seguite dall’osteopata durante tutta la gravidanza, ma anche dopo il parto il sostegno dell’osteopata si dimostra fondamentale per la ripresa psicofisica ed emotiva.

      Questo innesca un senso di colpa nella neomamma, già provata dall’esperienza del parto e frustra il piccolino, che non avendo un buon attacco al seno fatica a prendere il latte oppure ingurgita molta aria col risultato di contorcersi dai dolori per le coliche.

      Spesso un buon attacco è assolutamente naturale per la neomamma e il neonato, talvolta, invece, necessita di un piccolo aiuto. L’ostetrica può aiutare la donna a capire come posizionare il piccolino affinché faccia la minor fatica possibile, ma qualche piccolo disturbo facilmente risolvibile con pochi trattamenti manipolativi osteopatici può rendere difficile questo movimento così naturale.

      Anche il più piccolo stress meccanico può inficiare la corretta funzionalità a cui il neonato tende naturalmente. Nell’ambientamento alla vita fuori dall’utero per il piccolo, la figura dell’osteopata può essere un valido sostegno per seguire la neomamma nel percorso di recupero della propria forma fisica e di accudimento verso il neonato.  

      Un piccolo trauma al collo o un accenno di plagiocefalia potrebbero causare una postura tesa del viso e della bocca del piccolo e rendere difficoltoso l’attacco al seno.

      Le dolci manipolazioni dell’osteopata risolvendo la disfunzione, spesso causata da un lungo travaglio, dal parto o semplicemente dalla posizione tenuta dal piccolo in utero, scioglieranno le tensioni e regaleranno a mamma e neonato una maggior tranquillità favorendo un buon allattamento.

      Dopo una prima visita fin dai primi mesi di vita del neonato, l’osteopata potrà valutare il bambino e la crescita delle sue strutture non appena iniziata la deambulazione, per controllare la postura e i primi movimenti che il piccolo fa in autonomia.

      D’accordo con l’osteopata pediatrico si potrà infine individuare un piano di visite per seguire lo sviluppo psicofisico e cognitivo del bambino, proprio come si prevede un piano di visite periodiche dal pediatra.

      L’osteopatia essendo una terapia dolce che non prevede l’assunzione di nessun farmaco è spesso indicata come prima via per la cura di piccoli disturbi e fastidi.

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