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      Il mal di schiena è una problematica che colpisce indistintamente donne e uomini di ogni età. Tutti almeno una volta nella vita soffriamo di dolori alla schiena, e spesso impariamo a convivere con questi dolori convinti che non si possa fare nulla. Il mal di schiena, però, è spesso sintomo di qualcosa che non va nel nostro corpo.

      Talvolta è la postura che teniamo per molte ore a causa del lavoro, il cosiddetto mal di schiena da ufficio, per il quale più che gli antidolorifici possono essere risolutivi dei trattamenti manipolativi osteopatici, in grado di correggere le disfunzioni posturali che provocano il malessere.

      Ma esiste un mal di schiena che spesso è difficile da diagnosticare, perché deriva da una causa ai più nascosta: la malaocclusione dentale.

      In estrema sintesi, possiamo parlare di malaocclusione dentale quando le due arcate dentali non sono perfettamente allineate. La malaocclusione si manifesta visivamente con una difficoltà a far combaciare i denti superiori e quelli inferiori e può essere dovuta a problemi di masticazione o al palato, derivanti da cattive abitudini o ad una vera e propria disfunzione articolare.

      Talvolta alla malaocclusione vanno a sommarsi fenomeni psicosomatici, come il bruxismo, ovvero la tendenza a serrare e digrignare i denti durante il sonno. Tali movimenti forzati e ripetuti possono danneggiare i denti e caricare di tensione l’articolazione temporo mandibolare. Anche un eccesso di stress può provocare il bruxismo, lo stesso stress che magari ci fa tenere una postura scorretta, in costante tensione fra schiena e braccia, scatenando il dolore.

      Se vi state chiedendo cosa hanno a che fare i denti col mal di schiena, dovete sapere che l’occlusione di mandibola (arcata inferiore) e mascella (arcata superiore), ovvero il movimento dell’articolazione che ci consente di masticare e di parlare, è fondamentale per il corretto funzionamento di tutta la parte superiore del corpo umano.

      Il modo in cui questa articolazione si chiude, infatti, determina una maggiore o minore tensione rispetto ai muscoli della schiena, del collo e perfino delle spalle, proprio responsabili di questa particolare forma di mal di schiena.

      La malaocclusione o qualsiasi disfunzione all’articolazione temporo mandibolare può provocare cefalee muscolo tensive anche molto dolorose, cervicalgie e infiammazioni del nervo trigemino. Il mal di schiena per malaocclusione in genere si manifesta nella parte alta della schiena, con dolori che coinvolgono le scapole e il collo, talvolta accompagnato da fastidi anche al viso, capogiri o vertigini.

      A lungo andare, inoltre, la malaocclusione può provocare uno sbilanciamento della postura, con conseguenti squilibri fisici che aggraverebbero i dolori. L’approccio osteopatico, che può richiedere anche il consulto di un dentista, oltre a indagare la natura della malaocclusione potrà aiutare a ripristinare il corretto funzionamento dell’articolazione e a sciogliere le tensioni migliorando il movimento e risolvendo il dolore.

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